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Storia di Patrizia di Genova
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Patrizia di Genova, 42 anni
Fin da quando ero bambina ho sempre sognato di fare l'hostess. Ho girato il mondo e per fortuna mia l'ho fatto prima del 1988. Quando mi si diceva che dovevo prendere un aereo ero felice di poterci stare su anche per 12 ore di fila.
Ho girato l'America da sola a soli 22 anni. Sono stata ai Caraibi, Mauritius, Hawaii, in America ho visitato le maggiori città: New York, Boston, Washington, San Francisco, Los Angeles, Orlando, Miami. Ho visitato le maggiori capitali europee: Parigi, Amsterdam, Francoforte, Bruxelles, Londra, Atene, Vienna, Lione, Madrid, Barcellona, Siviglia, Berna.
Poi all'improvviso nel 1988, ho cominciato ad avere paura del volo. Adesso mi ritrovo a 42 anni con una fobia incredibile. Se sono costretta, ma lo evito accuratamente, a prendere un volo devo imbottirmi di TAVOR. Ho paura fino ad urlare e piangere a dirotto. Mi calmo solo quando chiedo di potermi sedere nella cabina dei piloti. Lì tutto mi sembra facile e soprattutto sotto controllo.
Sto male anche solo avvicinandomi ad un aeroporto e sto male anche quando i miei cari volano (mio marito quasi ogni settimana). Ho paura di viaggiare da sola con mio marito perchè se succede qualcosa i nostri figli restano soli. Cerco di controllarmi, ma cominciano le palpitazioni, la sudorazione fredda, l'ansia, la tachicardia. Non riesco più a controllarmi.
Penso che durante il volo devo distrarmi, pensare ad altro, leggere, ma non ci riesco. Lo stomaco mi si spezza in due. Non riesco ad immaginare di poter fare un volo transoceanico, con tutto quel mare sotto di noi. Se il volo di mio marito ritarda, comincio a telefonare a tutti gli aeroporti del mondo.
Tutto questo mi condiziona moltissimo, al punto che rinuncio alla voglia di viaggiare e conoscere il mondo. Dico sempre ai miei figli che li porterò a Parigi, ad Eurodisney, ma come? Come fare per ritornare forte e soprattutto "normale" come prima? Aiutatemi, vi prego.
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