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| "Uomo vitruviano" - Leonardo
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| Associazione METIS
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la Conquista del cielo da parte dell'uomo
Fu Leonardo da Vinci (1452-1519) che, interpretando lo spirito del suo tempo, studiò la possibilità del volo "umano", sia negli aspetti teorici quali ad esempio la portanza di un'ala artificiale, sia nelle possibili applicazioni, progettando diverse macchine volanti che precorsero in molti casi i moderni velivoli.
Pur avendo inventato il paracadute e la vite aerea o elicottero, l'interesse di Leonardo si concentrò sul volo meccanico basato sulla potenza muscolare umana; immaginò cosi le macchine ad ali battenti azionate dall'uomo, inizialmente in posizione prona, poi verticale, per meglio sfruttare tutte le masse muscolari.
L'importanza di Leonardo nella storia del volo è quindi legata agli studi sulla "reale" possibilità del volo umano, affrancandolo cosi da contributi magici o divini.
Più leggero dell'aria.
Il principio di Archimede afferma che un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verticale pari al peso del volume del fluido spostato.
Partendo da questa base teorica molti, a partire dal gesuita Francesco Lana (1631-1687) con la sua nave volante, pensarono di sfruttare la spinta di gas più leggeri dell'aria per sollevarsi da terra e volare.
Il 5 giugno 1783 nella cittadina di Annonay i Fratelli Montgolfier fecero alzare in volo il primo pallone ad aria calda. La notizia arrivò a Parigi e sollevò la curiosità dei cittadini che impazienti di attendere l'arrivo dei fratelli Montgolfier, invitati dalla Accademia delle scienze a ripetere e migliorare l'esperimento, spinsero il professor Charles ad anticiparli.
Ignaro di cosa fosse in realtà "l'aria dei Montgolfier" (un "fumo elettrico" originato dalla combustione di paglia e lana), immaginò che si trattasse di idrogeno, gas molto più leggero dell'aria scoperto dal chimico inglese Cavendish pochi anni prima e scartato dai Montgolfier per la sua pericolosità. Il pallone fu riempito di idrogeno tra mille cautele versando acido solforico in un barile pieno di acqua e limatura di ferro.
Il pomeriggio del 27 agosto 1783 dal Campo di Marte il pallone di Charles si alzò in volo alla presenza di 300.000 parigini e sparì tra le nubi ad un'altezza di 900 metri per essere ritrovato a Gonesse a 24 Km di distanza da contadini superstiziosi che attaccarono i brandelli del pallone con i forconi credendo fosse opera del diavolo.
Dopo un rincorrersi di tentativi, il 21 novembre 1783, De Rozier e il marchese D'Arlandes si sollevarono a bordo di un pallone ad aria calda dei fratelli Montgolfier del diametro di 16,5 metri e di una capacità di 1557 mc. Atterrarono felicemente in aperta campagna a 8 km. dalla partenza. Nove giorni dopo anche il professor Charles e un secondo passeggero si sollevarono in volo, dopo due ore, un atterraggio perfetto fu eseguito per permettere la discesa del passeggero, Charles riprese il volo per raggiungere la quota di 3000 metri.
Il pallone ad idrogeno di Charles era stato dotato di notevoli accorgimenti quali una rete di corde che avvolgeva il pallone rendendo la navicella più stabile, una valvola che azionata tramite una fune permetteva la fuoriuscita del gas, sacchetti di sabbia come zavorra, un ancora per l'atterraggio e strumenti quali termometro e barometro per misurare l'altitudine. Era nato l'aerostato e con esso l'aeronautica.
Se con l'aerostato si era risolto il problema di sollevarsi da terra, la possibilità di dirigersi verso una meta precisa era ancora legata ai capricci delle correnti. Nonostante molti progetti, la soluzione del problema rimase a lungo impossibile per la pesantezza delle macchine a vapore. Dal 1852 agli anni 30 di questo secolo, i dirigibili nacquero e si svilupparono, ma, pur conseguendo notevoli risultati, costellarono i cieli di troppi insuccessi (il dirigibile Hindenburg che si incendiò in fase di atterraggio nel 1937, era lungo 224 metri e aveva una velocità massima di 290 km/h); intanto si andavano perfezionando gli aeroplani, più pesanti dell'aria, ma più piccoli e maneggevoli.
I Pionieri Tra i padri del volo moderno compare tra tutti il nome di George Cayley, che per primo individuò precisamente il diagramma delle forze implicate nel sostegno in aria di un'ala rigida, egli inoltre predisse che il trasporto aereo di persone e merci sarebbe diventato più sicuro per via aerea che per via d'acqua, non appena si fosse reso disponibile un propulsore a combustione interna.
Partendo dall'osservazione del volo degli aquiloni, il tedesco Otto Lilienthal effettuò personalmente più di duemila voli in cinque anni, conducendo i suoi alianti fino a 300 metri dal punto di partenza, ritornando in qualche caso al punto iniziale; purtroppo nell'agosto del 1886, a seguito delle ferite riportate nella caduta del suo aliante mori.
Fu però l'attenta analisi dei fratelli Wright di Dayton, Ohio che, raccogliendo le esperienze di Lilienthal e di altri pionieri europei misero a punto il primo aeroplano a motore che permettesse il volo sicuro di un uomo. In dieci anni studiarono e realizzarono ogni aspetto del loro prototipo, compreso il motore a benzina che sviluppava 12 CV in 70 Kg. di peso, numerosi alianti per ottimizzare il profilo dell'ala e perfino un tunnel aerodinamico.
Il 17 dicembre del 1903 sulla spiaggia di Kitty Hawk nel North Carolina, guidato da Orville Wright, "per la prima volta nella storia del mondo una macchina con un uomo a bordo era riuscita a sollevarsi nell'aria, in pieno volo, con forza propria, aveva proceduto in avanti senza ridurre la velocità, e alla fine era riuscita ad atterrare in un punto alto quanto quello di partenza". Il primo volo aveva percorso una distanza di 37 metri ed era durato 12 secondi. Altri voli vennero compiuti nella stessa giornata e Wilbur l'altro wright, rimase in volo quasi un minuto percorrendo 250 metri.
Soltanto dopo tre anni la rivista Scientific American pubblicò un resoconto dettagliato del primo volo, nel frattempo i fratelli Wright avevano continuato a perfezionare i loro prototipi e nel 1908, in Francia presso Le Mans e negli Stati Uniti a Fort Myer vicino Washington, decollavano ciascuno con il proprio mezzo suscitando entusiasmi, decretando cosi il successo dell'aeroplano.
Lo sviluppo fu travolgente e le imprese quali quelle di Beriot (inventore dell'alettone) che traversò la Manica il 25 luglio 1909 da Calais a Dover vincendo un premio di mille sterline messe a concorso dal Daily Mail, si susseguirono numerose.
Gli sviluppi ulteriori furono sostenuti dall'impiego degli aeroplani nelle operazioni belliche della prima guerra mondiale, creando figure eroiche di assi quali quelle di Manfred von Richtofen, il "barone rosso" o dell'italiano Francesco Baracca.
L'alta affidabilità raggiunta dalla tecnologia aeronautica fu dimostrata pienamente dall'ultimo dei pionieri, Charles Lindberg, che il 20 e 21 maggio del 1927 a bordo di un velivolo monoposto lo "Spirit of Saint Luis", trasvolò l'Atlantico da New York a Parigi in 33 ore e mezzo; aiutato nella navigazione dalla strumentazione di bordo, aggiudicandosi cosi un premio di 25.000 dollari.
Il volo oggi L'aereo è oggi un mezzo di trasporto indispensabile per le attività economiche e sociali. Risulta inoltre anche il tipo di trasporto più sicuro. Migliaia di compagnie aeree assicurano i collegamenti tra località geografiche poste agli antipodi, rendendo il sistema del trasporto aereo notevolmente complesso, ma, proprio per questo motivo, attentamente regolamentato e controllato.
Molteplici sono, infatti, i fattori di cui tenere conto quando si effettua un volo commerciale: solo la presenza delle necessarie infrastrutture aeroportuali e di sicurezza, servizi a terra adeguati, comunicazioni garantite, strumentazioni sofisticate, risorse umane professionalmente preparate e motivate lo rendono possibile. Basti pensare che un Boeing 747 ha una apertura alare di circa 60 metri, una lunghezza di 70,66 metri e un'altezza di 19,33 metri trasporta 430 passeggeri ad una velocità di crociera di 910 km/h, per comprendere quali problemi comporti solo la gestione a terra di tali aeroplani, mentre si progettano aerei da 1000 passeggeri.
Anche in Italia il trasporto aereo è una realtà economica e sociale necessaria alla vita e allo sviluppo del paese; con circa 1.000.000 di voli nel 1997 in costante incremento con costi tendenzialmente in diminuzione rendono l'aereo, il mezzo di trasporto del futuro. L'adozione di strumenti tecnologici e organizzativi avanzati e una continua integrazione internazionale sono i passaggi essenziali per soddisfare la richiesta migliorando i servizi.
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